Ripartire da una pianificazione delle attività culturali aprendo i luoghi di fruizione all’aperto

EVIDENZIATA

la forte battuta d’arresto che hanno dovuto subire tutte le realtà culturali del nostro territorio in conseguenza alla diffusione della pandemia di Covid-19;

EVIDENZIATO INOLTRE

– che sono previste varie fasi di allentamento delle misure di lockdown che prevedono il graduale ritorno alla normalità e la convivenza con il Coronavirus;

– che è fondamentale l’importanza del settore culturale nel nostro Paese e in particolare in una città di elevate tradizioni in tal senso come Trieste;
– che molte piccole realtà culturali, parte importante del nostro tessuto culturale, sono in difficoltà economica in questo periodo;

– che si stanno manifestando disimpegni di somme dedicate ad eventi che non verranno più realizzati;

RITENUTO

che la ripartenza delle attività culturali non dovrà attendere troppo tempo ma al contrario dovrà essere organizzata professionalmente e tempestivamente, e per questo motivo è necessaria sin da ora una seria e concreta pianificazione dei mesi che verranno;

RILEVATA

la presenza nella nostra città di numerosi spazi di rilevante bellezza che possono venire utilizzati per la fruizione culturale, e che molti di essi ricadono all’interno del perimetro di questa Circoscrizione (piazzale delle Milizie a San Giusto, anfiteatro romano, giardino pubblico Muzio de Tommasini, giardino di piazza Hortis);

RAVVISATA

la possibilità di utilizzare tali spazi per lo svolgimento di concerti, rappresentazioni teatrali, eventi performativi di danza, pittura e lettura di opere letterarie, purché adeguatamente allestiti in modo da garantire le precauzioni di distanziamento sociale, la dotazione di strumenti di igiene e profilassi individuale (gel disifettanti, coprisedile monouso, ecc…) e collettiva (termoscanner, ecc…);

IMPEGNA

– il Presidente ad attivarsi presso il Sindaco e la Giunta affinché si inizi a lavorare al più presto a una concreta pianificazione che dia attuazione alla ripresa delle attività culturali utilizzando gli spazi pubblici di aggregazione all’aperto;

– l’Assessore competente, unitamente ai competenti uffici tecnici, affinché vengano creati dei tavoli di lavoro con gli operatori pubblici e privati della cultura triestina in modo da giungere a una definizione delle proposte e opportunità elaborata col conforto di chi conosce bene la realtà in questione;

– l’Assessore competente, unitamente ai competenti uffici tecnici, affinché i disimpegni di denaro per eventi che non si terranno vengano immediatamente utilizzati per far ripartire il settore culturale con gli eventi estivi all’aperto.

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